L’ educazione alla sostenibilità passa per le Scuole di Trieste e Sankt Veit an der Glan (Austria) grazie al progetto No Waste

L’ educazione alla sostenibilità passa per le Scuole di Trieste e Sankt Veit an der Glan (Austria) grazie al progetto No Waste

Collaborazione transnazionale nell’educazione alla sostenibilità e alla necessità di ridurre la produzione dei rifiuti: è questo uno dei principali obiettivi promosso dal progetto NOWASTE (Rifiuto zero). Educazione che passa principalmente dalle scuole primarie e secondarie e che vede gli studenti protagonisti nello sviluppo di quella che viene definita “No Waste Road”, ovvero la strada del rifiuto zero, raggiungibile solo attraverso il cambiamento delle nostre abitudini di uso e consumo delle risorse.

Già lo scorso 22 Febbraio il Liceo Scientifico “G. Galilei” e la scuola primaria “G. Rodari” di Trieste hanno avuto la possibilità di visitare, ospiti degli studenti della Mittelschule e del Bundesgymnasium, il Kompetenzzentrum a Sankt Veit an der Glan in Carinzia, alla scoperta dei nuovi materiali ecosostenibili e del loro utilizzo.

Occasione ricambiata dalla scuola primaria Rodari che lo scorso 29 Maggio, ha organizzato per gli studenti della Mittelschule, un' approfondita visita ai punti di interesse della città di Trieste, a partire dal proprio Istituto dove, grazie al contributo del ristorante “Da Giovanni” del Sig, Vesnaver, i ragazzi austriaci hanno avuto la possibilità di rifocillarsi dopo il lungo viaggio. Un percorso che si è poi sviluppato alla scoperta della biodiversità all’interno del Civico Museo di Storia Naturale di Trieste, dove il curatore Dottor Nicola Bressi ha introdotto agli studenti l’importanza dell’ecosistema marino attraverso uno dei suoi più imponenti rappresentanti, lo squalo bianco “Carlotta”, simbolo del Museo ma anche testimonial dell’importanza di salvaguardare la risorsa idrica dall’inquinamento, in particolare dalle microplastiche.

A seguire, gli studenti hanno visitato il Museo della Bora di via Belpoggio, dove il Direttore Rino Lombardi ha parlato della principale peculiarità della città di Trieste, la bora, anche come importante fonte di energia rinnovabile e pulita.

La giornata si è poi conclusa, dopo il pranzo, con la visita dei piccoli “ecoturisti” ai principali punti di interesse artistico/culturale della città di Trieste, con il saluto finale sul Molo Audace. Presenti a tutte le attività il Professor Giovanni Bacaro, docente di Botanica Ambientale del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, e la Dottoressa Luisa Alessio, che hanno supportato le attività anche dal punto di vista linguistico.

Gli insegnanti e gli studenti austriaci, plaudendo l’organizzazione e le attività proposte dai colleghi Italiani, hanno ribadito l’importanza e l’utilità dei progetti Europei transnazionali, come il No Waste, per l’importante ruolo che essi hanno nel creare cultura e aiutare a condividere l’educazione dei giovani ad uno stile di vita sostenibile, incentivando un turismo cosciente delle tematiche ambientali.

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